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Página 1 de 5 1. CHE COSA SI PROPONE
MOVIMENTO: - non organizzazione o associazione, con statuti, tessere, distintivi... - ma "movimento", cioè "muoversi" e "muovere": · dinamismo vitale: rivela la sua esistenza quando "esiste" e si esprime come presenza, parola, azione · spirito, perché spirito si incarna in uno stile di vita e di azione · impulso creativo: traduce i valori in forme rinnovate di vita e di azione. FAMILIARE - DI FAMIGLIE: - di tutte le famiglie e a servizio di tutte le famiglie - perché esse possano, "come insieme", rispondere a due esigenze fondamentali: · vivere un itinerario permanente verso la santità comunitaria, cioè essere comunità cristiana in continua crescita spirituale · dare risposta ai momenti e problemi specifici della famiglia e, in particolare, ai momenti critici della vita della coppia. PARROCCHIALE: - delle famiglie che risiedono nella parrocchia e si riconoscono "cristiane" - delle famiglie che nella parrocchia imparano il modo di essere "comunità ecclesiale più ampia" - delle famiglie che alla parrocchia offrono la propria esperienza, per sollecitarla (e sollecitare la Chiesa stessa) a configurarsi come famiglia dei figli di Dio - delle famiglie che nella parrocchia vivono il loro itinerario catecumenale, integrandolo in quello di tutto il popolo di Dio e delle comunità ecclesiali di base - delle famiglie che vengono dalla parrocchia sussidiate nel loro dinamismo permanente (il M.F.P.) mediante un'équipe apposita che promuove il movimento stesso. Il MFP è quindi un movimento autenticamente e specificamente comunitario e, al medesimo tempo, specializzato; esso esige una pastorale comunitaria e settoriale, armonizzate in un unico servizio alle famiglie, all'interno di un piano generale di pastorale d'insieme di tutta la parrocchia.
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