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Ogni gruppo nazionale si organizza secondo questo schema:
Il 1° livello organizzativo é per la sensibilizzazione. Alcune parole chiave come mondialità, apertura all’altro, bene comune, fraternità, … devono entrare nella psicologia collettiva. Diversamente, non è possibile puntare sulla trasformazione della realtà. La sensibilizzazione è promossa da persone presenti in numero elevato nel tessuto sociale in tutto il territorio nazionale.
Il 2° livello organizzativo è per l’approfondimento. I valori di cui sopra hanno bisogno di essere approfonditi per configurare la convivenza come comunità. Così si possono inaugurare nuovi stili di vita, nuove sensibilità. Lo fanno delle équipes in ambiti più allargati e secondo competenze diversificate.
Il 3° livello organizzativo è per la progettualità. I valori della solidarietà e della comunione devono essere tradotti in modelli di vita e di convivenza. Lo scopo di “rifare il mondo” si deve concretizzare in una famiglia-comunità, in una scuola-comunità, in un ospedale-comunità, in una chiesa-comunità. Al loro servizio deve sorgere una politica, un’economia, una cultura, una teologia, una spiritualità e una pastorale tutte di segno comunitario. E’ il compito di un’équipe di 3-7 persone a tempo pieno.
I gruppi nazionali si coordinano tra di loro in Aree sub-continentali. Tutti i Gruppi e le Aree formano l’unico Gruppo mondiale. Ogni quattro anni i responsabili dei Gruppi, delle Aree e della Direzione Generale si uniscono in assemblea, valutano la propria vita e azione, decidono i piani quadriennali ed eleggono i cinque membri della Direzione Generale e i coordinatori di Area.
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