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Pensieri di p. Lombardi: |
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Il metodo “reale” ha per autore il gesuita colombiano P. Jesus Andres Vela. Il Gruppo lo ha studiato, adattato e praticato, assumendosene la responsabilità. Lo ha utilizzato nella elaborazione dei propri piani e del pre-progetto per il rinnovamento degli Istituti religiosi di vita attiva. Qui possiamo solo “tentare” di darne un’idea elementare, coscienti che un metodo si conosce solo nella pratica fatta di azione e riflessione. Il metodo “reale” non parte dai principi. Neanche dall'analisi e diagnosi globale della realtà. Parte invece dall'azione del gruppo in questione, dalla sua azione e dalla conoscenza che in questa azione si riflette. Questo non significa sottovalutazione dei principi o di riflessioni allargate sulla realtà. Lo si fa successivamente. Il metodo si articola in tre fasi. Prima la fase percettiva: si organizza la percezione dei dati dell'azione pastorale: a partire dall'operatore, dal destinatario, dal contesto sociale, dai principi e dai criteri usati per l'analisi. Da queste istanze, l'operatore, elabora il quadro situazionale della problematica, definendo un'ipotesi da verificare nelle tappe seguenti. Seconda la fase analitica: l'operatore inizia un'analisi critica della sua azione pastorale, alla luce della sua dottrina e dei suoi criteri. E’ una tappa riflessiva, che si conclude con la formulazione di una seconda ipotesi per pianificare. Terza, la fase operativa: si concretizza la pianificazione pastorale. La spiritualità del metodo è quella del discernimento cristiano realizzato nella fede; discernimento che si applica ai dati di una situazione, per percepire e circoscrivere la problematica dell'azione pastorale e le sue possibili vie di soluzione; alla valutazione delle possibili soluzioni per scegliere quella che appaia come la più conforme con la volontà di Dio, cioè più coerente con il magistero della Chiesa e con la necessaria fedeltà all'uomo, alle sue necessità e aspirazioni; all'elezione della volontà di Dio definita in obiettivi e mete, e in programmi di azione e di organizzazione. Questo discernimento esige, in termini di atteggiamento spirituale e di disciplina di lavoro, la ricerca e l'amore per la verità delle cose, la purificazione e la liberazione, sia interiore di se stessi, sia dai condizionamenti esterni, allo scopo di cercare, eleggere e voler attuare soltanto il piano di Dio e le sue esigenze.
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