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Pensieri di p. Lombardi: |
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Mai rassegnato (SIR - 2 aprile 2008) |
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Mondo migliore: a cento anni della nascita di padre Riccardo Lombardi
"L'idea
guida che ha segnato l'intera esistenza" di padre Riccardo Lombardi è
"che c'è un mondo da ricostruire e ciò può avvenire soltanto alla luce
del Vangelo. Questa è stata la sua intuizione fondamentale". Lo ha
detto mons. Giuseppe Bertello, nunzio apostolico in Italia,
presiedendo il 31 marzo nella Basilica di Santa Maria in Trastevere,
una liturgia in occasione del centenario della nascita di padre
Riccardo Lombardi, il gesuita "protagonista di una delle pagine più
belle della storia della Chiesa della seconda metà del XX secolo" e
fondatore del Movimento Mondo Migliore. Mons. Bertello ha sottolineato
"lo sguardo grande" padre Lombardi, capace di abbracciare i più ampi
confini. Dinanzi aveva spesso le folle. I suoi sogni erano grandi e pur
iniziando da Roma si allargavano in prospettiva a tutto il mondo".
Punto di riferimento. Nato a Napoli il 28 marzo 1908 da
famiglia piemontese, padre Lombardi entra da giovanissimo nella
Compagnia di Gesù e viene assegnato, dopo il periodo di formazione, al
Collegio degli scrittori della Civiltà Cattolica. Nel 1938 il suo
momento di svolta con l'impegno a predicare prima nelle università e
poi nelle piazze italiane invitando tutti alla conversione personale e
collettiva e trovando, ovunque, vasti consensi. Il momento più visibile
della sua predicazione si svolge per tutta l'Italia, anche via radio,
in un periodo particolarmente critico per il nostro Paese: le elezioni
della Costituente nel 1946, e quelle politiche del 1948, durante le
quali prese forma la serie più famosa di predicazioni di Lombardi, la
cosiddetta "Crociata della Bontà", in cui veniva annunciato il bisogno
di amore e riconciliazione. L'impegno e l'attività del gesuita era
seguito attentamente da Pio XII che, nel febbraio del 1952, pronunzia
il proclama per "un mondo migliore" indicando in padre Lombardi un
punto di riferimento per un progetto di rinnovamento della Chiesa e
della società.
Padre Lombardi forma, quindi, un gruppo di animazione comunitaria
presente oggi in Italia ed in una trentina di Paesi del mondo con circa
600 membri che promuovono varie forme di animazione tra cui i progetti
pastorali che coinvolgono oltre 50 milioni di persone in circa 100
diocesi. I suoi membri sono espressione delle diverse vocazioni
presenti nella Chiesa. Ognuno di loro conserva l'appartenenza alla
propria condizione e comunità di origine.

Nel cuore del Novecento. Padre Lombardi - ha afferma Andrea Riccardi,
docente di storia contemporanea all'Università di Roma Tre,
intervenendo alla celebrazione per il centenario - "è stato la
coscienza di Pio XII. La storia dovrebbe fare più spazio a un grande
riformatore come lui. Credo che sia uno dei grandi del cattolicesimo
nel cuore del Novecento, un convinto sostenitore di una spiritualità di
comunione". Per Riccardi, il gesuita è uno dei "precursori del Concilio
Vaticano II": un "uomo pieno di storia e pieno di vita. Di lui mi ha
sempre colpito la sua passione di uomo che non si rassegna". Padre
Lombardi, ha aggiunto ancora lo storico, "ha sentito il cristianesimo
sfidato in profondità dal comunismo". Il Movimento da lui generato "ha
senso e ha una missione nella Chiesa di oggi. Ho sentito molta gente
parlare di Mondo Migliore con grande gratitudine in varie parti del
mondo. Un Movimento che ancora oggi non ha perso il sogno del suo
fondatore".
Due pilastri. Aprendo il centenario don Enzo Caruso,
direttore italiano del Servizio di animazione comunitaria di Mondo
migliore, ha sottolineato due "grandi pilastri" della vita di padre
Lombardi: "La passione per la salvezza universale, resa più viva in lui
dalla costatazione della devastazione portata dalla guerra e dalla
deriva delle ideologie, e il senso dell'urgenza per il rinnovamento
della Chiesa, nei costumi ma anche nelle sue istituzioni". Nel corso
dell'incontro anche una testimonianza sul rapporto tra il gesuita e la
fondatrice del Movimento dei Focolari, Chiara Lubic, morta alcune
settimane fa all'età di 88 anni. "Una volta che qualcuno parlò di un
rapporto di amicizia" tra la Lubich e padre Lombardi, la fondatrice dei
Focolari corresse dicendo: «Direi piuttosto di un rapporto di unità in
Cristo». Almeno un paio di volte la Lubich disse che Lombardi era la
persona più santa che lei avesse incontrato", ha detto don Giorgio Marchetti,
sacerdote dei Focolari e medico personale di Lombardi. Don Marchetti ha
sottolineato che Mondo Migliore e Focolari "si rivolgono a tutte le
vocazioni della Chiesa" e che, in un periodo, si pensò a una fusione
dei due gruppi che "non si fece ma la collaborazione continuò in varie
maniere". La comunicazione tra Lubich e Lombardi - ha aggiunto
Marchetti - è stata "molto profonda: questi due strumenti privilegiati
di Dio e il loro aiuto reciproco sono stati il prototipo della
collaborazione successiva tra i movimenti".
a cura di Raffaele Iaria
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