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Pensieri di p. Lombardi: |
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Un'esperienza da condividere (Sinodo Giovani) |
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Nell’anno Pastorale 2005/06 sotto la guida di Don Armando Sannino, un
piccolo gruppo di adolescenti ha scelto di iniziare, con semplici
incontri di formazione, ad incontrare Gesù.
Questi incontri furono
incentrati soprattutto sulla conoscenza di se e sul rapporto con Dio.
Mentre ricevevano questa formazione, i ragazzi si sono impegnati
nell’accompagnamento dei bambini della parrocchia, supportando il
servizio liturgico e portando avanti un oratorio invernale ed un
oratorio estivo. Gli stessi ragazzi sono stati gli animatori (insieme
ad un adulto per ogni zona) del Sinodo bambini.
Nell’anno Pastorale 2005/06 sotto la guida di Don Armando Sannino, un piccolo gruppo di adolescenti ha scelto di iniziare, con semplici incontri di formazione, ad incontrare Gesù. Questi incontri furono incentrati soprattutto sulla conoscenza di se e sul rapporto con Dio. Mentre ricevevano questa formazione, i ragazzi si sono impegnati nell’accompagnamento dei bambini della parrocchia, supportando il servizio liturgico e portando avanti un oratorio invernale ed un oratorio estivo. Gli stessi ragazzi sono stati gli animatori (insieme ad un adulto per ogni zona) del Sinodo bambini.
Ora vogliamo condividere l’esperienza fatta con i nostri giovani del loro Sinodo,dove anno sperimentare il Natale del Signore nella storia di oggi, con la nascita di una nuova pastorale, fatta dai giovani per i giovani. Ricordiamo infatti ciò che il vescovo ci scrisse nella lettera alla comunità parrocchiale nel Natale 2005 per annunciare il sinodo, lettera consegnata ad ogni famiglia:
“troverete nuovi percorsi di evangelizzazione per l’edificazione di un mondo migliore”.
il 24 settembre, a chiusura del Sinodo bambini-ragazzi, è stata consegnata a due rappresentanti dei giovani la pergamena su cui scrivere il proprio credo nella celebrazione del proprio Sinodo. Il 26 novembre, festa di Cristo Re, i giovani furono presentati alla Comunità e inviati come visitatori a tutti i pari età del territorio parrocchiale. Quindi dal lunedì 27 novembre al 8 dicembre sono stati visitati casa per casa tutti i giovani della parrocchia, in questo modo la convocazione del Sinodo è stata capillare. Nella settimana precedente al Natale, e precisamente nei giorni 18, 20, 21 dicembre i giovani che avevano risposto all’invito si sono riuniti in piccoli gruppi in alcune case delle zone della parrocchia, con precisione si sono formati 4 gruppi per un totale di 40 giovani circa. Lì i giovani si sono chiesti chi fosse per loro Gesù.
Il lunedì con la visione del video “un senso”, prodotto dalla parrocchia, con una scheda con alcune domande: chi è Gesù per te? Che posto occupa nella tua vita?;
il mercoledì i giovani sono stati invitati a presentare una canzone per loro significativa del tempo che vivono e adire perché era significativa.
Il venerdì infine si sono confrontati stimolate da domande sulle proprie famiglie, sul loro personale rapporto con i genitori, particolarmente intensi sono stati i dibattiti di questa ultima sera.
Nella notte di Natale è stato proclamato dai giovani il credo scritto da loro, dove con forza emergono tutte le problematiche di un’adolescenza sempre più senza ideali che ha un disperato bisogno di aiuto. Particolarmente sentita è stata l’esperienza di alcuni ragazzi portata durante l’omelia del Natale:
Pasquale: “io non sono un tipo da Chiesa, non so pregare, e non so nemmeno perché sono qui… Ma ho incontrato nuovi amici e sto cercando di costruire la mia vita su queste nuovi basi”.
Nuove Basi, un bambinello regalato dal parroco ai giovani come simbolo della rinascita, vera e piena del Cristo. Un simbolo che invita a sperare. Ed i giovani lo stanno facendo, pian piano e con costanza si è arrivati ad un gruppo di circa 40 elementi. Altro miracolo del nostro Sinodo.
Professione di fede dei Giovani
Chi sono io per te?
Per me sei un mistero, sei perfetto, sei l’unico che non tradisce, sei la speranza, sei la mia guida. Sei un porto sicuro, il mio appiglio nei momenti più bui, anche se a volte sei difficile. Mi dai una mano quando il mondo mi cade addosso. Sei un amico invisibile pieno di valori in cui cercare le motivazioni per il tanto male che si vive oggi nel mondo. Sei una persona costante che non mi fa sentire mai solo, sei l’amico da ringraziare perché non mi volti mai le spalle.
Che posto occupo nella tua vita?
Ti dico: “per fortuna che esisti”, ma mentirei se ti dicessi che occupi il primo posto. Fino a poco tempo fa non avevi un posto preciso ma ora sei tra i primi nella mia vita anche se a volte non me ne accorgo. Nei momenti di dolore conti tanto perché mi sembra di essere coccolato e compreso, altre volte, invece, mi chiedo Tu dove sia. Nei momenti felici ti ringrazio mentre ti dimentico nei momenti di divertimento. Capita che non seguo la tua strada ma conti tanto per la mia coscienza. Sei l’unico che ci ha regalato qualcosa di enorme, la vita, ma continuiamo a metterti all’ultimo posto.
Oggi in chi mi riconosci?
Ti riconosco nelle persone che mi sono accanto, nei volti dei bambini, nei miei genitori e negli adulti che mi seguono nel cammino intrapreso. Ti riconosco, oggi, in un amico che se pure da me ferito si protrae nei miei confronti con gesti e comportamenti nei quali Ti ci devi per forza essere. Ti riconosco in chi mi perdona e quando, sconfiggendo le mie debolezze, trovo la forza per andare avanti. Altre volte,nei miei momenti tristi non ti ho trovato perché a primo impatto sembravi non esserci,ti ho riconosciuto, però,nella malattia di un mio caro perché mi sono reso conto che davvero ci aiuti nei momenti difficili.
E poi penso ai momenti brutti che hai passato Tu ed allora sto meglio.
In tutto questo noi crediamo…..ma tu Gesù, aiutaci a conoscerti sempre di più e mantenerci saldi in questa fiducia. Amen
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