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Pensieri di p. Lombardi: |
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Metodo prospettico
Nessun soggetto può agire senza un metodo! Se il soggetto è allargato e se l’azione è complessa, solo un metodo comunitario e articolato potrà servire quella comunità nel raggiungimento dei suoi fini. Sono molti gli equivoci in questo campo. Molte le ingenuità. Da sempre il Gruppo ha posto una singolare attenzione alla questione del metodo. Sempre nella subordinazione alla spiritualità e come ascesi per una spiritualità di comunione. Siamo coscienti che alla chiesa occorrono metodi di pianificazione. Noi siamo in grado di offrire la nostra esperienza in questo campo. Il metodo prospettico è uno strumento che può essere d'aiuto per trasformare la chiesa secondo il nuovo paradigma offerto dal Concilio Vaticano II. E' frutto di trent’anni di esperienza, nel campo della pianificazione pastorale. A noi è servito per la pianificazione pastorale delle parrocchie e delle diocesi, come anche delle realtà che sono all'interno di esse. La prospettiva come riflessione sistematica sul futuro nacque nel 1957, da Gaston Berger. Egli fondò il "Centro di studi prospettici". Da esso sorsero molti altri. Il metodo che proponiamo fu inizialmente formulato da un'équipe tecnica argentina, guidata da Augustin Morello. Ne offrì una prima informazione. Dopo pubblicò Prospectiva, teoria y practica, ed. Guadalupe, Buenos Aires, 1973. Fu possibile conoscere la logica del metodo e le linee generali per usarlo. Il punto di partenza è l'impostazione del problema che serve sia per l'analisi, sia per l'elaborazione dell'ideale o modello prospettico. La prima parte affronta l'analisi funzionale della situazione in cui è il problema. La seconda l'ideale desiderato o modello prospettico che, proiettato sulla situazione, ci permette di farne la diagnosi, oggetto della terza parte. La quarta parte spiega come fare il piano, che scaturisce come risposta alla diagnosi e come cammino di trasformazione del presente in quel futuro desiderato. Il piano si articola in tre livelli di intensità: la progettazione, la pianificazione, la programmazione. Nella parte conclusiva, offriamo delle osservazioni pratiche e alcuni allegati, nei quali si propongono elementi tecnici, particolarmente utili. |
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